Lago di Varese
Lago di Varese — foto: Sat123 · CC BY 3.0 · Wikimedia Commons

C'è un motivo tecnico per cui il canottaggio internazionale continua a tornare a Varese: il bacino della Schiranna, sul Lago di Varese, ha condizioni di acqua e vento fra le più stabili in Europa. Per uno sport in cui una raffica laterale può decidere una finale, non è un dettaglio.

Cosa si corre qui

La Schiranna ospita con regolarità tappe della Coppa del Mondo di canottaggio, che portano in città centinaia di atleti da decine di nazioni, oltre a campionati continentali e a gare nazionali di ogni livello. Il centro tecnico federale ha sede qui, il che significa che gli equipaggi azzurri si allenano su questa acqua tutto l'anno.

Le competizioni internazionali si concentrano di norma fra la primavera e l'inizio dell'estate, quando le condizioni sono migliori. Le date cambiano ogni anno secondo il calendario della federazione internazionale.

Andare a vedere

L'accesso all'area delle regate è normalmente gratuito: si può seguire le gare dalle rive del bacino, camminando lungo il percorso. Per la tribuna coperta, quando presente, è di norma previsto un biglietto e i posti sono limitati. Le informazioni pratiche vengono pubblicate dalla Federazione Italiana Canottaggio e dagli organizzatori prima di ogni evento.

Nota pratica: Anche fuori dai giorni di gara la Schiranna vale una sosta: gli allenamenti degli equipaggi si svolgono al mattino presto, con il lago ancora piatto. È una delle immagini più belle che la città possa offrire.
Lago di Varese al tramonto
Lago di Varese al tramonto — foto: Docfra · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

Combinare con la ciclabile

La Schiranna è uno dei punti di accesso all'anello ciclopedonale del Lago di Varese, la trentina di chilometri che gira attorno al bacino quasi sempre lontano dal traffico. La combinazione naturale è questa: la mattina si guardano le barche, poi si prende una bici e si fa un tratto del giro.

Come arrivarci

Dalla Bigattera sono circa dodici minuti d'auto. Nei giorni delle competizioni internazionali il traffico e i parcheggi nella zona si complicano: conviene arrivare presto o valutare il trasporto pubblico, verificando le indicazioni degli organizzatori.

Perché questo bacino

Le condizioni che rendono un campo di gara buono per il canottaggio sono poche e severe: acqua ferma, vento debole e costante, profondità uniforme lungo tutto il percorso, assenza di correnti e di traffico natante. Il bacino della Schiranna, sul Lago di Varese, le soddisfa quasi tutte, ed è il motivo per cui la federazione internazionale continua ad assegnargli eventi di primo livello.

A questo si aggiunge una cosa non tecnica ma decisiva: l'organizzazione. Varese ospita regate da decenni e ha maturato una struttura logistica — pontili, aree per gli equipaggi, servizi — che le federazioni riconoscono come uno standard di riferimento. Non è un dettaglio quando bisogna gestire centinaia di atleti e decine di nazioni in tre giorni.

Cosa vedere se non seguite lo sport

Anche chi non ha mai visto una gara di canottaggio trova qualcosa: i pontili con le barche allineate, gli equipaggi che scaldano, le imbarcazioni portate a spalla — un otto misura quasi venti metri e va spostato da nove persone in perfetto coordinamento. È uno spettacolo di per sé, prima ancora che comincino le gare.

Le finali si concentrano di norma nell'ultima giornata, ed è quella in cui c'è più pubblico. Se preferite l'atmosfera senza la folla, le batterie dei giorni precedenti si guardano con calma dalle rive.

A dodici minuti dal lago

Bigattera Apartments è in città, a pochi minuti dal bacino della Schiranna e dall'anello ciclabile del lago.