Settembre e ottobre sono, insieme alla primavera, la parte migliore dell'anno per stare a Varese. Il caldo è passato, la stagione turistica dei laghi si è svuotata e la città torna a essere quello che è: un posto di provincia lombarda con molti parchi e poca fretta.
Settembre: il mese dei giardini
Ogni anno a settembre la città ospita Nature Urbane, il festival del paesaggio che apre al pubblico parchi e giardini di ville private normalmente chiuse. È l'occasione dell'anno per entrare dove il resto del tempo si guarda solo il muro di cinta: le visite sono di norma su prenotazione e a numero chiuso, e i posti si esauriscono in fretta. Programma e date cambiano a ogni edizione: verificateli sul sito ufficiale del festival.
Il clima di settembre aiuta: giornate ancora lunghe, temperature miti, verde ancora pieno. Per molti è semplicemente il mese migliore.
Ottobre: i colori e la corsa
In ottobre il bosco di faggi del Campo dei Fiori cambia colore, e i sentieri del parco regionale diventano la cosa più bella che si possa fare qui. La salita al Sacro Monte, con il bosco intorno, ha lo stesso effetto.
È anche il mese in cui di norma si corrono le Tre Valli Varesine, la classica di ciclismo nata nel 1919 che attraversa Valcuvia, Valganna e Valceresio e arriva in città su un circuito da ripetere. Se capitate in quei giorni, mettete in conto strade chiuse e traffico complicato: le informazioni sulla viabilità vengono pubblicate dal Comune nei giorni precedenti.
Novembre
È il mese più incerto: piove, la luce cala presto, i parchi perdono le foglie. In compenso la città si visita in totale tranquillità e i prezzi degli alloggi scendono. Chi viene in novembre di solito ha una ragione precisa — lavoro, fiera, una visita — e in quel caso Varese funziona benissimo come base: Milano è a un'ora di treno e la Fiera di Rho a circa mezz'ora d'auto.
Cosa mettere in valigia
Giacca impermeabile, scarpe che tengano l'acqua e uno strato caldo per la sera. In quota sul Campo dei Fiori, da ottobre in poi, la temperatura scende parecchio rispetto alla città.
Come cambia il bosco, in concreto
La ragione per cui vale la pena salire al Campo dei Fiori o al Sacro Monte in ottobre è una questione di fasce vegetazionali. Il massiccio ha castagni e querce nella parte bassa, faggi salendo, praterie in cima: ognuna di queste fasce vira di colore in un momento diverso, e per qualche settimana la montagna si vede stratificata anche dalla città.
Il momento esatto varia di anno in anno con l'andamento delle temperature, ma la finestra tipica è la seconda metà di ottobre. La luce bassa del pomeriggio, in quelle giornate, rende i colori più intensi di quanto una fotografia riesca a restituire.
Autunno per chi viene a lavorare
C'è una categoria di ospiti che in autunno aumenta sensibilmente: chi viene per lavoro. Il calendario fieristico milanese si concentra fra settembre e novembre, e la Fiera Milano Rho è a circa trenta minuti d'auto da qui, raggiungibile anche in treno. Malpensa è a pochi chilometri.
Per chi si muove così, un appartamento con cucina e scrivania cambia la settimana rispetto a una camera d'albergo, e i prezzi di Varese non sono quelli di Milano nei giorni di fiera. È il motivo per cui, in quei periodi, gli appartamenti più grandi si prenotano con anticipo.
Autunno in appartamento
Con la cucina completa e il riscaldamento, rientrare la sera dopo una giornata all'aperto è un'altra cosa.